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Servizi al Cittadino

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Responsabilità familiari

L’area delle Responsabilità Familiari attiva progetti e servizi a sostegno della famiglia perseguendo i seguenti obiettivi:
• promuovere la centralità della famiglia creando condizioni per cui si realizzino spazi di protagonismo educativo, culturale, sociale e sanitario;
• dare impulso alla famiglia attraverso servizi dedicati;
• sviluppare e sostenere forme di auto-organizzazione delle famiglie.

L’Area Responsabilità Familiari, inoltre, promuove e valorizza le capacità genitoriali e l’assunzione consapevole delle responsabilità individuali all’interno delle famiglie con bisogni formativi e problemi evolutivi legati al ciclo di vita di bambini e adolescenti.
L’obiettivo è quello di rafforzare la solidarietà familiare e di fornire supporto alla gestione delle problematiche personali e relazionali, sostenendo la maternità e i percorsi di adozione e di affido.

AFFIDO FAMILIARE – Equipe

  • Cosa è
  • A chi è rivolto
  • Dove rivolgersi
L’affidamento familiare è un servizio attraverso il quale un minore che per difficoltà temporanee della propria famiglia deve essere dalla stessa allontanato, viene accolto da un altro nucleo idoneo ad offrire adeguate risposte alle sue necessità di educazione, istruzione, accudimento e tutela.
Il minore può essere affidato ad una famiglia, preferibilmente con figli, o ad una persona singola. L’affidamento familiare si configura come un intervento di aiuto e sostegno al minore ed alla sua famiglia di origine e rappresenta un segno concreto della possibilità di garantire i diritti fondamentali ai minori in difficoltà e di sperimentare una cultura solidale sul territorio.
Minori allontanati dai nuclei familiari
Nuclei familiari di origine
Famiglie affidatarie
Servizio Sociale Professionale o Segretariato Sociale del Comune di residenza.

COMPONENTI DELL’EQUIPE’ INTEGRATA DI AMBITO PER L’AFFIDO FAMILIARE

  • Assistente Sociale – Giuseppina Santoro – Comune di Mottola
  • Educatore Prof.le – Dott.ssa Regina Di Terlizzi – Comune di Statte
  • Psicologa-Psicoterapeuta – Dott.ssa Maria Fedele – Consultorio Familiare di Massafra
  • Assistente Sociale – Giovanna Lepre – Consultorio Familiare di Mottola
  • Avvocato – Giovanni Zuccaretti – Consultorio Familiare di Mottola

CENTRI DI ASCOLTO FAMIGLIE

  • Cosa è
  • A chi è rivolto
  • Dove rivolgersi
Il servizio è finalizzato all’attività di mediazione familiare a sostegno della riorganizzazione delle relazioni familiari in presenza di una separazione o di crisi nei rapporti di coppia o di decisione di divorzio. Aiuto alle parti a trovare le basi di accordi durevoli e condivisi che tengano conto dei bisogni di ciascun componente della famiglia e particolarmente di quelli dei figli, in uno spirito di corresponsabilità dei ruoli genitoriali. Il servizio promuove inoltre l’autonomia decisionale delle parti, la responsabilità genitoriale e la condivisione, qualunque sia il regime di affidamento adottato (congiunto, monogenitoriale, alternato e condiviso), facilitando le competenze, la motivazione al dialogo, alla stima e alla fiducia reciproca con l’obiettivo di prevenire il disagio dei minori coinvolti nelle situazioni di crisi degli adulti. La mediazione interviene anche per affrontare situazioni di crisi o di conflitto che possono nascere in famiglia, nel rapporto di coppia, nella relazione genitori-figli e in altri contesti relazionali o come supporto nei casi afferenti l’ambito della giustizia minorile.

Nuclei Familiati, Donne e giovani coppie, Bambini e adolescenti

• Servizio Sociale Professionale o Segretariato Sociale del Comune di residenza.
• Consultorio del Comune di residenza.

Gli indirizzi dei Centri

MASSAFRA: Via mAgna Grecia, 105
PALAGIANO: Via Adua, 5
MOTTOLA: Piazza XX Settembre
STATTE: Via Pergolesi, 11/B
I servizi offerti dal Centro di Ascolto per le Famiglie sono gratuiti

SERVIZIO PER L’ADOZIONE NAZIONALE E INTERNAZIONALE

  • Cosa è
  • A chi è rivolto
  • Dove rivolgersi
Il Servizio intende assicurare lo svolgimento delle attività connesse all’iter adottivo attraverso la costituzione di un apposito Ufficio/Servizio Adozioni.
• Minori allontanati dai nuclei familiari
• Nuclei familiari di origine
• Famiglie affidatarie
• Servizio Sociale Professionale o Segretariato Sociale del Comune di residenza.
• Consultorio del Comune di residenza.

COMPONENTI DELL’EQUIPE’ INTEGRATA DI AMBITO PER L’ADOZIONE NAZIONALE E INTERNAZIONALE

  • Assistente Sociale – Maria Grazia Lubrano– Comune di Massafra
  • Psicologo-Psicoterapeuta – Dott. Vincenzo Calò – Consultorio Familiare di Massafra
  • Assistente Sociale – Giovanna Lepre – Consultorio Familiare di Mottola
  • Avvocato – Giovanni Zuccaretti – Consultorio Familiare di Mottola

Minori

L’area Minori si occupa dei diritti e delle opportunità dei cittadini minorenni e delle loro famiglie attivando servizi e progetti finalizzati a migliorare la qualità della vita dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie.
L’Area Minori, pertanto, promuove una rete integrata di servizi sul territorio al fine di rispondere ai bisogni dei minori e delle famiglie.
L’obiettivo è quello ad assicurare ai minori il diritto ad una famiglia per mezzo di percorsi di protezione, tutela e sostegno alla crescita al fine di contrastare la marginalizzazione sociale e la devianza.

ADE (Assistenza educativa domiciliare minori e tutoraggio)

  • Cosa è
  • A chi è rivolto
  • Dove rivolgersi
I Servizi di Assistenza Domiciliare Educativa e di tutoraggio si collocano nella rete dei servizi socio assistenziali e socio-educativi, finalizzati ad attivare interventi di tipo preventivo e di sostegno nei confronti di famiglie con minori “a rischio” o in situazioni di difficoltà temporanea.
L’assistenza è volta ad assicurare una presa in carico temporanea del minore e del nucleo familiare in situazione di fragilità. Il servizio offre sostegno psico–sociale rivolto ai componenti del nucleo familiare in situazione di fragilità; ascolto delle problematiche della famiglia ed orientamento verso i servizi e le strutture di pertinenza e/o competenza; attività educative volte a sostenere, sollecitare, rafforzare e sviluppare le capacità e le competenze proprie del minore; attività educative finalizzate a favorire la graduale conquista di autonomie personali, autonomie sociali e relazionali; attività pedagogiche volte a fornire significativi riferimenti e stili educativi e relazionali; iniziative di integrazione dell’alunno in difficoltà all’interno del contesto scolastico, di facilitazione e mediazione dei rapporti famiglia-scuola-servizi sociali; prestazioni educative di tipo domiciliare a supporto del nucleo in situazione di disagio; supporto nei percorsi di affido familiare; cura delle relazioni con la famiglia, la scuola e la comunità al fine di favorire un inserimento armonico del minore e una reale integrazione dello stesso nei diversi luoghi di vita.

Nuclei familiari con minori a rischio disagio e/o devianza.
Servizio Sociale Professionale o Segretariato Sociale del Comune di residenza.

SERVIZIO PER L’ADOZIONE NAZIONALE E INTERNAZIONALE

  • Cosa è
  • A chi è rivolto
  • Dove rivolgersi
Il Servizio intende assicurare lo svolgimento delle attività connesse all’iter adottivo attraverso la costituzione di un apposito Ufficio/Servizio Adozioni.
Minori allontanati dai nuclei familiari
Nuclei familiari di origine
Famiglie affidatarie
• Servizio Sociale Professionale o Segretariato Sociale del Comune di residenza.
• Rete consultoriale dell’ASL TA/1

COMPONENTI DELL’EQUIPE’ INTEGRATA DI AMBITO PER L’ADOZIONE NAZIONALE E INTERNAZIONALE

  • Assistente Sociale – Maria Grazia Lubrano– Comune di Massafra
  • Psicologo-Psicoterapeuta – Dott. Vincenzo Calò – Consultorio Familiare di Massafra
  • Assistente Sociale – Giovanna Lepre – Consultorio Familiare di Mottola
  • Avvocato – Giovanni Zuccaretti – Consultorio Familiare di Mottola

CENTRI DIURNI MINORI

  • Cosa è
  • A chi è rivolto
  • Dove rivolgersi
Il Centro socio-educativo diurno è struttura di prevenzione e recupero aperta a tutti i minori che, attraverso la realizzazione di un programma di attività e servizi socio-educativi, culturali, ricreativi e sportivi, mira in particolare al recupero dei minori con problemi di socializzazione o esposti al rischio di emarginazione e di devianza. La struttura si colloca nella rete dei servizi sociali territoriali, caratterizzandosi per l’offerta di una pluralità di attività e di interventi che prevedono lo svolgimento di funzioni quali l’ascolto, il sostegno alla crescita, l’accompagnamento, l’orientamento.
Il Centro pianifica le attività in base alle esigenze e agli interessi degli ospiti, valorizzandone il protagonismo. Le attività del Centro si realizzano attraverso interventi programmati, raccordati con i programmi e le attività degli altri servizi e strutture educative, sociali, culturali e ricreativi esistenti nel territorio. Il Centro può organizzare attività quali: attività sportive, attività ricreative, attività culturali, momenti di informazione, laboratori ludico – espressivi e artistici, vacanze invernali e/o estivi; sostegno scolastico; momenti di informazione; prestazioni sociosanitarie eventualmente richieste per minori con problematiche psico-sociali; somministrazione pasti, in relazione agli orari di apertura.

Minori in età scolare
• Servizio Sociale Professionale o Segretariato Sociale del Comune di residenza.

BUONI SERVIZIO PER LA PRIMA INFANZIA

  • Cosa è
  • A chi è rivolto
  • Dove rivolgersi
Il Buono Servizio è un titolo per l’acquisto di servizi e dà diritto ad un abbattimento, in relazione all’ISEE familiare, fino al 100% della tariffa applicata dalle Strutture iscritte in un apposito Catalogo Telematico (nidi, micro-nidi, sezioni primavera e centri ludici prima infanzia) ai sensi dell’Avviso pubblico DDR 634 del 7 agosto 2015, al netto dell’applicazione di una franchigia uguale per tutti i nuclei familiari e pari ad €. 50,00.
Sono destinatari dei Buoni Servizio i minori di età compresa tra i 3 e 36 mesi. Può fare richiesta del Buono Servizio il referente del nucleo familiare che, alla data di presentazione della domanda sull’apposita piattaforma telematica, sia in possesso dei seguenti requisiti:

a) Residenza o domicilio in Puglia;
b) ISEE riferito al nucleo familiare per prestazioni sociali agevolate rivolte a minorenni non superiore a € 40.000,00.

La procedura è a “sportello” (ovvero non sono previste graduatorie né termini di scadenza) fino a concorrenza delle risorse finanziarie concesse all’Ambito TA/2 (Piano Azione e Coesione Infanzia II° Riparto e fondi regionali). Per maggiori informazioni sull’iscrizione/aggiornamento al Catalogo Telematico dell’Offerta da parte delle strutture e per la presentazione delle istanze di accesso da parte delle famiglie, è possibile accedere alla piattaforma regionale dedicata di cui al seguente link: http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SolidarietaSociale/CATALOGO;
in alternativa è possibile chiedere informazioni agli sportelli sociali dei Servizi comunali dell’Ambito.

Anziani

L’area Anziani si occupa del sostegno e integrazione dei cittadini anziani in condizione di autosufficienza e non autosufficienza attivando progetti e servizi a sostegno degli anziani finalizzati a:
• favorire misure volte a valorizzare gli anziani come risorsa e sviluppare relazioni intergenerazionali;
• offrire servizi e interventi di natura economica;
• incoraggiare e sostenere l’autonomia della persona anziana non autosufficiente;
• favorire la permanenza dell’anziano in famiglia e nel proprio contesto di vita;
• sostenere economicamente le famiglie con anziani e, in generale, quelle che assumono compiti di cura per anziani;
• promuovere la socializzazione e l’integrazione sociale degli anziani.

Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)

  • Cosa è
  • A chi è rivolto
  • Dove rivolgersi
Il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata comprende prestazioni di tipo socio assistenziale e sanitario che si articolano per aree di bisogno, con riferimento a persone affette da malattie croniche invalidanti e/o progressivo-terminali. Sono prestazioni di assistenza domiciliare integrata quelle di aiuto alla persona nello svolgimento delle normali attività quotidiane, quelle infermieristiche e quelle riabilitative e riattivanti, da effettuarsi sotto il controllo del personale medico, quelle di sostegno alla mobilità personale, vale a dire le attività di trasporto e accompagnamento per persone anziane e parzialmente non autosufficienti, che a causa dell’età e/o di patologie invalidanti, accusano ridotta o scarsa capacità nella mobilità personale, anche temporanea, con evidente limitazione dell’autonomia personale e conseguente riduzione della qualità della vita. L’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) è un servizio che permette ai cittadini che ne hanno bisogno di essere assistiti a casa con programmi personalizzati, evitando il ricovero, in ospedale o in casa di riposo.
• persone anziane e parzialmente non autosufficienti;
• persone anziane in condizioni di fragilità;
• persone anziane con patologie in atto temporaneamente invalidanti, trattabili a domicilio;
• persone anziane in dimissione socio–sanitaria protetta da reparti ospedalieri;
• persone anziane con disabilità, pluripatologie e patologie cronico–degenerative che determinano limitazione dell’autonomia;
• persone anziane affette da malattie croniche invalidanti e/o progressivo–terminali;
• persone anziane non autosufficienti.

• al proprio medico curante;
• alla PUA Distrettuale

Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD)

  • Cosa è
  • A chi è rivolto
  • Dove rivolgersi
Il servizio di Assistenza Domiciliare comprende prestazioni di tipo socio assistenziale di aiuto alla persona nello svolgimento delle normali attività quotidiane.
Il SAD offre prestazioni per la cura della persona (igiene personale, vestizione, deambulazione etc.) e la gestione della casa (condizioni igieniche, acquisti, preparazione pasti etc.), oltre a prestazioni igienico-sanitarie di semplice attuazione (assistenza per la corretta esecuzione delle prescrizioni farmacologiche e riabilitative, massaggi, prelievo temperature, etc.).
Il SAD può inoltre garantire prestazioni extra domiciliari come ad esempio l’accompagnamento per il disbrigo delle pratiche, la gestione dei rapporti con il medico di base e le strutture sociosanitarie e sanitarie.
• persone anziane con modico grado di non autosufficienza fisica, con scarsa capacità organizzativa rispetto alla gestione della casa, in situazione di solitudine o di isolamento psicologico;
• persone anziane che non dispongono di sufficiente assistenza familiare anche per il materiale impedimento dei familiari a prestarla;
• persone anziane che si trovano in stato di malattia o invalidità, che comporti la necessità di supporto da parte di operatori socio assistenziali, per un periodo più o meno lungo.
Servizio Sociale Professionale o Segretariato Sociale del Comune di residenza.

Buoni servizio di conciliazione

  • Cosa è
  • A chi è rivolto
  • Dove rivolgersi
E’ un contributo economico integrativo per il mantenimento di persone anziane non autosufficienti nei Centri diurni socio-educativi e riabilitativi o nei Centri diurni Alzheimer presenti nel Catalogo on line dell’ Offerta di Servizi di Conciliazione Vita-Lavoro rivolti agli Anziani e Disabili, con la finalità di garantire il benessere ed il mantenimento delle autonomie funzionali residue delle persone non autosufficienti.
Nuclei familiari con anziani non autosufficienti che frequentano Centri diurni socio-educativi e riabilitativi o Centri diurni Alzheimer.
Per effettuare la Domanda on line il cittadino può recarsi:
• direttamente nella Struttura scelta tra quelle presenti nel Catalogo on line Regionale;
• al Segretariato Sociale del Comune di residenza;
• direttamente registrandosi al Portale Sistema Puglia e compilare la domanda on line.
Per ulteriori informazioni clicca qui.

Centri Aperti Polivalenti per Anziani

  • Cosa è
  • A chi è rivolto
  • Dove rivolgersi
Il centro sociale polivalente è una struttura aperta alla partecipazione anche non continuativa di anziani autosufficienti, alle attività ludico-ricreative e di socializzazione e animazione, in cui sono garantite le prestazioni minime connesse alla organizzazione delle suddette attività, ai presidi di garanzia per la salute e l’incolumità degli utenti durante lo svolgimento delle attività del centro. Gli interventi e le attività all’interno e all’esterno del Centro devono consentire di contrastare l’isolamento e l’emarginazione sociale delle persone anziane, di mantenere livelli di autonomia della persona, di supportare la famiglia.
Il Centro pianifica le attività di seguito individuate, in base alle esigenze degli utenti: – attività educative indirizzate all’autonomia; – attività di socializzazione e animazione; – attività espressive, psico-motorie; – attività ludiche e ricreative; – attività culturali e occupazionali; – segretariato sociale;
– prestazioni a carattere assistenziale; – attività a garanzia della salute degli utenti; – attività di laboratorio ludico-espressivo e artistico; – organizzazione di vacanze invernali ed estive; – somministrazione dei pasti (facoltativa); – servizio trasporto (facoltativa).
Il Centro, inoltre, può concorrere alla erogazione del servizio di pronto intervento sociale per l’area anziani.

Anziani over 65 autosufficienti o parzialmente autosufficienti
• al Segretariato Sociale del Comune di residenza

Conulta l’Elenco delle Strutture

Disabili

L’Area Disabili si occupa del “benessere” e della “qualità della vita della persona” unendo gli obiettivi di cura e riabilitazione con quelli della “partecipazione sociale“ e dell’autonomia nell’ambiente di vita.
L’Area Disabili attiva progetti e servizi a sostegno dei disabili e delle famiglie finalizzati a:
• promuovere una corretta informazione dei diritti, dei servizi, degli interventi e delle risorse che la realtà offre ai cittadini disabili;
• garantire un sostegno di carattere psico-sociale e un accompagnamento alle famiglie impegnate nell’assistenza;
• promuovere forme di “inclusione lavorativa dei disabili”;
• favorire l’inserimento dei disabili nelle attività sportive, turistiche e ricreative per una migliore qualità della vita.
Al fine di combattere la marginalizzazione delle persone diversamente abili, il Piano di Zona prevede una serie interventi tesi a offrire servizi finalizzati a favorire l’inclusione sociale e l’integrazione nella comunità anche attraverso il coinvolgimento delle famiglie e del territorio.

Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)

  • Cosa è
  • A chi è rivolto
  • Dove rivolgersi
Il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata comprende prestazioni di tipo socio assistenziale e sanitario che si articolano per aree di bisogno, con riferimento a persone disabili affette da malattie croniche invalidanti e/o progressivo-terminali. Sono prestazioni di assistenza domiciliare integrata quelle di aiuto alla persona nello svolgimento delle normali attività quotidiane, quelle infermieristiche e quelle riabilitative e riattivanti, da effettuarsi sotto il controllo del personale medico, quelle di sostegno alla mobilità personale, vale a dire le attività di trasporto e accompagnamento per persone disabili e parzialmente non autosufficienti, che accusano ridotta o scarsa capacità nella mobilità personale con evidente limitazione dell’autonomia personale e conseguente riduzione della qualità della vita. L’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) è un servizio che permette ai cittadini che ne hanno bisogno di essere assistiti a casa con programmi personalizzati, evitando il ricovero.
• persone non autosufficienti con disabilità, pluripatologie e patologie cronico–degenerative che determinano limitazione dell’autonomia;
• persone affette da malattie croniche invalidanti e/o progressivo–terminali;
• al proprio medico curante;
• alla PUA  Distrettuale.

Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD)

  • Cosa è
  • A chi è rivolto
  • Dove rivolgersi
Il servizio di Assistenza Domiciliare comprende prestazioni di tipo socio assistenziale di aiuto alla persona disabile nello svolgimento delle normali attività quotidiane.
Il SAD offre prestazioni per la cura della persona (igiene personale, vestizione, deambulazione etc.) e la gestione della casa (condizioni igieniche, acquisti, preparazione pasti etc.), oltre a prestazioni igienico-sanitarie di semplice attuazione (assistenza per la corretta esecuzione delle prescrizioni farmacologiche e riabilitative, massaggi, prelievo temperature, etc.).
Il SAD può inoltre garantire prestazioni extra domiciliari come ad esempio l’accompagnamento per il disbrigo delle pratiche, la gestione dei rapporti con il medico di base e le strutture sociosanitarie e sanitarie.
• persone disabili con modico grado di non autosufficienza fisica, con scarsa capacità organizzativa rispetto alla gestione della casa, in situazione di solitudine o di isolamento psicologico;
• persone disabili che non dispongono di sufficiente assistenza familiare anche per il materiale impedimento dei familiari a prestarla.
Servizio Sociale Professionale o Segretariato Sociale del Comune di residenza.

Buoni servizio di conciliazione

  • Cosa è
  • A chi è rivolto
  • Dove rivolgersi
E’ un contributo economico integrativo per il mantenimento di persone disabili non autosufficienti nelle seguenti strutture/servizi presenti nel Catalogo on line dell’ Offerta di Servizi di Conciliazione Vita-Lavoro rivolti agli Anziani e Disabili, con la finalità di garantire il benessere ed il mantenimento delle autonomie funzionali residue delle persone con disabilità:
• Centro diurno socioeducativo e riabilitativo per persone con disabilità
• Centro diurno integrato per il supporto cognitivo e comportamentale a persone affette da demenza
• Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata
• Servizi per l’integrazione scolastica e sociale extrascolastica dei diversamente abili
• Centro sociale polivalente per persone con disabilità

Nuclei familiari con disabili non autosufficienti che frequentano strutture o beneficiano dei servizi del Catalogo on line
Per effettuare la Domanda on line il cittadino può recarsi:
• direttamente nella Struttura scelta tra quelle presenti nel Catalogo on line Regionale;
• al Segretariato Sociale del Comune di residenza;
• direttamente registrandosi al Portale Sistema Puglia e compilare la domanda on line.
Per ulteriori informazioni clicca qui.

Trasporto Disabili

  • Cosa è
  • A chi è rivolto
  • Dove rivolgersi
Il servizio garantisce il trasporto delle persone disabili dal domicilio ai Centri di Riabilitazione e viceversa.
Persone disabili che frequentano Centri di Riabilitazione.
Il servizio è gratuito e viene attivato automaticamente per le persone disabili che frequentano i Centri di Riabilitazione.

Centri Diurni Socio-Educativi Riabilitativi

  • Cosa è
  • A chi è rivolto
  • Dove rivolgersi
Il centro diurno socio-educativo è struttura socio-assistenziale a ciclo diurno finalizzata al mantenimento e al recupero dei livelli di autonomia della persona e al sostegno della famiglia.
Il centro è destinato a soggetti diversamente abili, anche psico-sensoriali, con notevole compromissione delle autonomie funzionali, che necessitano di prestazioni riabilitative di carattere socio sanitario.
Il servizio deve articolarsi territorialmente in maniera da garantire la massima fruibilità da parte di tutti cittadini, garantendo in ogni caso la presenza del servizio per ognuno degli Ambiti territoriali.
Il centro organizza attività educative indirizzate all’autonomia; attività di socializzazione ed animazione; attività espressive, psico-motorie e ludiche; attività culturali e di formazione; prestazioni sociosanitarie e riabilitative eventualmente richieste per utenti con disabilità psico-sensoriali ovvero con patologie psichiatriche stabilizzate. Assicura l’assistenza nell’espletamento delle attività e delle funzioni quotidiane anche attraverso prestazioni a carattere assistenziale (igiene personale), nonché la somministrazione dei pasti, in relazioni agli orari di apertura. Il centro diurno socio-educativo assicura l’erogabilità delle prestazioni riabilitative, nel rispetto del modello organizzativo del Servizio sanitario regionale.

Disabili Minori e Disabili fino a 64 anni
• Servizio Sociale del Comune di residenza;

Consulta l’Elenco delle Strutture

Dipendenze

L’Area Dipendenze attiva, in collaborazione con il Distretto Sanitario, una molteplicità di interventi diretti alle dipendenze da sostanze stupefacenti ed alle dipendenze altre (es. gioco, alcool etc.) che intaccano la personalità di soggetti fragili.
Gli interventi riguardano l’inclusione e la re-inclusione sociale e lavorativa e incoraggiano le competenze e le abilità sociali e lavorative anche attraverso la costruzione dei rapporti di relazione sociale.

SERVIZI IN FASE DI ATTIVAZIONE

Salute mentale

L’area Salute Mentale promuove, in collaborazione con il Distretto Sanitario, attività di inclusione sociale e lavorativa della popolazione fragile e delle loro famiglie al fine di migliorare il benessere e le funzionalità delle persone, evidenziandone i punti di forza e le risorse, stimolando i fattori di protezione esterni e favorendo l’emancipazione e il superamento dello stigma e dei pregiudizi promuovendone l’inclusione sociale.

Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD)

  • Cosa è
  • A chi è rivolto
  • Dove rivolgersi
Il servizio di Assistenza Domiciliare comprende prestazioni di tipo socio assistenziale di aiuto alla persona con disabilità psichica o patologia psichiatrica nello svolgimento delle normali attività quotidiane.
Il SAD si offre prestazioni per la cura della persona (igiene personale, vestizione, etc.) e la gestione della casa (condizioni igieniche, acquisti, preparazione pasti etc.), oltre a prestazioni igienico-sanitarie di semplice attuazione. Il SAD può inoltre garantire prestazioni extra domiciliari come ad esempio l’accompagnamento per il disbrigo delle pratiche, la gestione dei rapporti con il medico di base e le strutture sociosanitarie e sanitarie.

Persone con disabilità psichica e/o patologie psichiatriche.
Servizio Sociale Professionale o Segretariato Sociale del Comune di residenza.

Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)

  • Cosa è
  • A chi è rivolto
  • Dove rivolgersi
Il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata comprende prestazioni di tipo socio assistenziale e sanitario che si articolano per aree di bisogno, con riferimento a persone con disabilità psichiche o patologie psichiatriche. Sono prestazioni di assistenza domiciliare integrata quelle di aiuto alla persona nello svolgimento delle normali attività quotidiane, quelle infermieristiche e quelle riabilitative. L’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) è un servizio che permette ai cittadini che ne hanno bisogno di essere assistiti a casa con programmi personalizzati, evitando il ricovero.
Persone con disabilità psichica e/o patologie psichiatriche.
• al proprio medico curante;
• alla PUA del Comune di residenza.

Abuso e maltrattamento

L’Area Abuso e Maltrattamento si occupa di prevenire ogni forma di abuso e maltrattamento (violenza fisica, psicologica, economica, sessuale, stalking), promuovendo sul territorio una cultura contro la violenza “di genere” e la violenza sui e tra minori.
Obiettivi dell’Area Abuso e Maltrattamento riguardano in particolare:
• l’attivazione di strutture e servizi per la prevenzione e il contrasto della violenza su donne e minori, nonché dello sfruttamento e della tratta di esseri umani.
• l’attivazione di percorsi di autonomia e di indipendenza economica delle donne vittime di violenza attraverso l’inserimento lavorativo e il diritto alla casa e alla salute.

Tale Area si connota per una pluralità di funzioni che richiedono un intervento interistituzionale e multidisciplinare fondato sull’intervento integrato tra i differenti attori presenti sul territorio.

Centro Antiviolenza

  • Cosa è
  • A chi è rivolto
  • Dove rivolgersi
Il centro antiviolenza organizza ed eroga un insieme di attività di assistenza, aiuto, tutela e protezione rivolte a minori vittime di maltrattamenti ed abusi ed a donne vittime di violenza.
Sono prestazioni del centro antiviolenza gli interventi di ascolto (anche telefonico), di aiuto e sostegno psicosociale individuale e di gruppo, di psico-terapia, nonché di sostegno nell’ascolto protetto e di evaluation (nelle attività di indagine e processuali), di assistenza legale, nonché di sostegno ed orientamento per l’inserimento sociale e lavorativo delle donne vittime di maltrattamenti e violenze. Il centro antiviolenza svolge anche attività di prevenzione attraverso interventi di sensibilizzazione, formazione, attività culturali, ecc. in favore della comunità sociale in generale ma particolarmente rivolte ad operatori del sistema socio-sanitario e della scuola. Il centro antiviolenza dispone pertanto di spazi adeguati destinati alle attività di aiuto individuali e di gruppo, opportunamente attrezzati e arredati, nonché di strumenti per gli interventi di prossimità e di pronto intervento. Il centro opera in stretta connessione con i servizi del pronto intervento sociale e con le strutture di accoglienza residenziale

Donne; Minori; Sex offender; Immigrati vittime di tratta

• Servizio Sociale Professionale o Segretariato Sociale del Comune di residenza.

COMPONENTI DELL’EQUIPE’ INTEGRATA DI AMBITO PER IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E CONTRASTO AL MALTRATTAMENTO,ABUSO E VIOLENZA DI GENERE

  • Assistente Sociale – Dott.ssa Rosa Sciuto – Comune di Statte
  • Psicologa-Psicoterapeuta – Dott.Vincenzo Calò – Consultorio Familiare di Massafra

Contrasto alla povertà

L’Area Contrasto alla Povertà prevede interventi finalizzati a ridurre la povertà intesa come precarietà economica, deprivazione culturale e carenza di legami familiari e sociali.
L’obiettivo è costruire percorsi di integrazione e reinserimento socio-lavorativo di soggetti svantaggiati e potenziare i servizi e le strutture integrate per l’accoglienza nelle situazioni connesse alle emergenze sociali e abitative.

 

Immigrati

L’Area Immigrati si occupa della programmazione e del coordinamento di interventi volti all’inclusione dei cittadini stranieri immigrati.
Gli interventi a favore dell’inclusione di cittadini comunitari ed extracomunitari sono tesi, innanzitutto, ai processi di integrazione al fine di consentire una piena cittadinanza sociale.
L’Ambito Sociale si prefigge i seguenti obiettivi:
• contrastare l’esclusione sociale degli immigrati comunitari ed extracomunitari;
• migliorare l’integrazione scolastica degli alunni;
• attivare servizi di mediazione culturale con la famiglia;
• attivare iniziative in ambito scolastico e sociale finalizzate alla promozione della multiculturalità e dell’intercultura.

 

Progetti

PROGETTI DI VITA INDIPENDENTE (PRO. V. I.)

La finalità complessiva dei Progetti di Vita Indipendente (PRO.V.I.) è quella di sostenere la “Vita Indipendente”, con la quale si intende la possibilità, per una persona adulta con disabilità grave, di autodeterminarsi e di poter vivere il più possibile in condizioni di autonomia, avendo la capacità di prendere decisioni riguardanti la propria vita e di svolgere attività di propria scelta. Ciò che differenzia l’intervento di Vita Indipendente da altre azioni più di carattere assistenziale, si concretizza soprattutto nella modificazione del ruolo svolto dalla persona con disabilità che abbandona la posizione di “oggetto di cura” per diventare “soggetto attivo” che si autodetermina; a ciò si aggiunga il grado di integrazione tra interventi, ausili e modalità di supporto alla persona che il PRO.V.I. può attivare in un unico progetto.
Al fine della presentazione di un Pro.V.I. il richiedente il beneficio economico attiva con propria istanza l’iter burocratico secondo l’ordine stabilito dal bando regionale.
Destinatari sono le persone con disabilità motorie gravi ovvero affette da gravi patologie neurodegenerative che abbiano già prodotto permanenti limitazioni alla capacità autonoma di movimento.

Per informazioni rivolgersi alla P.U.A. Distrettuale o al Segretariato Sociale.

Contatti

Ambito Territoriale di Massafra
Ufficio di Piano
Via Livatino snc - Massafra (TA)
tel. 099 88 58 319
fax 099 88 58 343
mail servizisociali@comunedimassafra.it
pec ripartizione3@pec.comunedimassafra.it
Dirigente: Emanuele Università

Link Istituzionali

UE Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali REGIONE PUGLIA
PROVINCIA DI TARANTO ASL TARANTO

 

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